Capitolo 9 – Cibo: la cucina thailandese

La cucina thailandese è molto più di un modo di nutrirsi: è cultura, socialità e identità nazionale. I thai non chiedono “come stai?”, ma “kin khao ru yang?” – hai già mangiato?

Ogni piatto nasce dall’equilibrio tra dolce, salato, piccante, acido e amaro. Se arrivi con la mente aperta, scoprirai una varietà infinita di sapori che ti mancheranno appena tornerai a casa.

Piatti tipici della cucina thailandese

🍢 Street food thailandese

Lo street food è uno dei motivi per cui milioni di persone tornano in Thailandia ogni anno. Bancarelle ovunque, a tutte le ore, con piatti di ogni tipo a prezzi accessibili.

Con pochi euro puoi assaggiare spiedini di pollo e maiale, verdure saltate, noodle fritti, riso con ogni topping, gamberi alla griglia, pesce e zuppe profumate di erbe.

Attenzione al piccante: i thailandesi amano il fuoco nel piatto. Per difenderti:

  • “Mai phet” (ไม่เผ็ด) = non piccante.
  • “Nit noi” (นิดหน่อย) = solo un po’.

Ricorda che il loro “non piccante” per te può essere già bello deciso. Ma esistono anche tanti piatti tranquilli: khao pad (riso fritto), pollo fritto, pollo alla griglia, zuppe leggere, zuppe di cocco, pesce alla griglia con lime e aglio.

Regole base per scegliere bene:

  • Evita bancarelle deserte con cibo fermo da ore al sole.
  • Scegli posti pieni di locali: fila lunga = qualità e freschezza.
  • Osserva come cucinano: tutto al momento, pinze/guanti, ambiente decente.

Sii curioso, sperimenta e non stravolgere troppo i piatti: l’equilibrio tra i sapori è proprio ciò che li rende speciali.

Street food thailandese in un mercato notturno
Ciotola di noodle con bacchette

🥢 Come si mangia in Thailandia

A tavola noterai subito una cosa: niente coltello. Ti daranno cucchiaio e forchetta, o bacchette per noodle e piatti di ispirazione cinese/giapponese.

I piatti sono già porzionati: non esistono bistecche intere da tagliare. La forchetta serve solo a spingere il cibo nel cucchiaio, che è lo strumento principale. Il coltello è considerato inutile e, culturalmente, anche troppo “aggressivo”.

🧻 Il dramma dei tovagliolini

I tovagliolini thai sono minuscoli e sottili: rispetto a quelli italiani sembrano carta velina. Se, come me, quando mangi ti sporchi ovunque, impazzirai.

Consiglio spassionato: porta sempre con te una bustina di salviettine umidificate. Mettila nello zaino o nella borsa: ti salveranno in mille situazioni.

🍽️ Altri dettagli utili

  • Sul tavolo trovi quasi sempre un set di condimenti: zucchero, peperoncino in polvere, peperoncino sottaceto, salsa di pesce. Non è maleducazione usarli: ognuno personalizza il piatto.
  • I piatti arrivano quando sono pronti: si inizia a mangiare subito, non si aspetta che tutti siano serviti.
  • Tra i locali si ordina spesso “al centro” e si condivide: tanti piatti, tutti assaggiano tutto.

💧 Acqua & ghiaccio: smontiamo i miti

In moltissimi ristoranti e street food con tavoli trovi drinking water gratuita: grandi boccioni da cui riempire bicchieri o brocche, spesso accompagnati da ghiaccio.

Il ghiaccio in Thailandia è industriale, con il classico cilindrino con il buco in mezzo, prodotto con acqua purificata e standard ISO. È lo stesso usato ovunque: ristoranti, bubble tea, bar, caffè.

Se vuoi, puoi ordinare sempre acqua in bottiglia sigillata, ma non è necessario farsi paranoie: il paese vive di bevande fredde, smoothie, tè e caffè ghiacciati. Nessuno manderebbe tutto a rotoli usando ghiaccio “sporco”.

Caso limite? Il barettino improvvisato sulla spiaggia alle 3 del mattino che finisce il ghiaccio e ne fa uno con l’acqua del rubinetto. Ma parliamo davvero di 1 caso su milioni.

L’acqua del rubinetto negli hotel non è potabile, ma va benissimo per lavarsi i denti. Usa il buon senso, non la paranoia.

🧬 Intestino & adattamento

Non è Thailandia se il tuo intestino non ti manda almeno un messaggino di benvenuto. Nella maggior parte dei casi non è food poisoning, ma solo il tuo corpo che si abitua a sapori, spezie e combinazioni nuove.

Se in Italia la cosa più esotica che mangiavi era la cotoletta, immagina l’effetto di una som tam con peperoncini, lime, salsa di pesce fermentata e aglio crudo pestati nel mortaio.

Qualche dritta pratica:

  • Prima di partire fai un ciclo di fermenti lattici.
  • I primi giorni vai soft: khao pad, pad thai, riso con pollo, piatti poco speziati.
  • Se senti qualche scompenso, vai al 7-Eleven: trovi Yakult e bevande fermentate, oppure entra in farmacia (sono ovunque).

Un vero food poisoning ti butta a letto o al pronto soccorso, non è “una corsa in bagno” dopo tre piatti di street food.

Quindi niente panico, niente video clickbait: il tuo intestino non è fragile, è solo italiano. Serve un po’ di tempo per entrare in modalità Thailandia.

Tavolo con piatti thailandesi condivisi
Food court in un centro commerciale in Thailandia

🏬 Food court: il primo passo facile

Se ti mette ansia buttarti subito sullo street food hardcore, inizia dai food court dei centri commerciali.

Trovi decine di chioschi con piatti 100% thai, stessi sapori della strada ma con aria condizionata, tavoli puliti e un ambiente più ordinato.

Funzionano in modo cashless: vai alla cassa centrale, carichi una tessera prepagata (100–200 baht o quanto vuoi), e poi paghi con quella ai singoli stand. A fine pasto puoi farti rimborsare il credito residuo.

È il posto perfetto per iniziare a sperimentare, assaggiare piatti nuovi e capire cosa ti piace.

🍜 Piatti imperdibili per iniziare

Non tutto è piccante e “estremo”. Ecco una lista di piatti perfetti per fare amicizia con la cucina thai senza traumi:

  • Khao Pad (ข้าวผัด) – Riso saltato con pollo, maiale, gamberi o verdure.
  • Pad Thai (ผัดไทย) – Noodles di riso saltati con gamberi, tofu, uovo, arachidi e lime.
  • Pad See Ew (ผัดซีอิ๊ว) – Noodles larghi di riso in salsa di soia scura, più dolce e meno speziato.
  • Khao Man Gai (ข้าวมันไก่) – Riso cotto nel brodo di pollo con pollo lesso o arrosto, salsa di tamarindo/zenzero/aglio e brodino chiaro.
  • Khao Niao + Gai Yang + Som Tam – Riso appiccicoso, pollo alla griglia e insalata di papaya (qui vai di “mai phet” se non ami il piccante!).
  • Tom Yum (ต้มยำ) – Zuppa agrodolce e speziata, spesso con gamberi: forte ma incredibile.
  • Dim sum & bao – Ravioli e panini al vapore, perfetti come spuntino nei mercati e ristoranti cinesi.
  • Jok (โจ๊ก) – Porridge di riso cremoso, tipica colazione thai, super confortante.
  • Kanom Jeen (ขนมจีน) – Spaghetti di riso fermentato con varie salse di curry, dolci o più decise.

Parti da qui se sei curioso ma timoroso: sono il ponte perfetto tra i tuoi gusti italiani e la follia meravigliosa della cucina thailandese.

🥥 Cosa NON aspettarsi

Dimentica lo schema italiano “primo-secondo-contorno-dolce”. In Thailandia le regole del pasto sono completamente diverse.

  • Niente pane a tavola: il “pane” dei thai è il riso.
  • Niente espresso dopo pasto: il concetto di caffè post-pranzo non esiste. Se lo chiedi, sei tu l’alieno.
  • Niente ordine rigido dei piatti: tutto arriva quando è pronto, e spesso si condivide tutto.
  • Colazione/pranzo/cena mescolati: si mangia ciò che si vuole a qualsiasi ora.
  • Orari “strani”: fuori dalle zone super turistiche molti ristoranti chiudono già verso le 20:30. Niente cenetta alle 21:30 come in Italia.

Dall’altra parte, se ti viene fame alle 6 del mattino, troverai sempre chioschi e street food pronti a sfamarti. La Thailandia non dorme mai davvero… soprattutto quando si parla di cibo.

Mercato thailandese con bancarelle di cibo